giovedì 15 agosto 2013

Amsterdam 1

Sicuramente tutti noi crediamo di essere capaci di andare in bicicletta, di avere imparato da piccoli e di non avere più nulla da sapere in merito, vero? SBAGLIATO!
Prendete una città di 820000 abitanti, con un traffico di auto pari a quello di un paesino di 8200, con piste ciclabili che a volte occupano gran parte della sede stradale, con segnali stradali, semafori e segnaletica a terra destinata alle biciclette, riempite il tutto con migliaia e migliaia di bici, al punto che alla stazione centrale c'è un parcheggio multipiano per biciclette, ed infine shackerate un po' il tutto, visto e considerato che, col fatto che si è in bici... ogniuno fa un po' quello che vuole: mano da tenere, semafori, attraversamenti, c'è una sorta di regola generale ma si può anche non rispettare.
Se si unisce qua e la qualche motorino sfrecciante a tutta manetta (pochi per fortuna), vi assicuro che il rischio di sbucciarsi le ginocchia come quando avete tolto le rotelle per la prima volta è decisamente reale.


Ho con me la bicicletta, non potevo non visitare Amsterdam, la città dove questo mezzo di trasporto per noi quasi inutilizzabile rappresenta la prima scelta.
Domani è prevista pioggia quindi oggi son stato in giro più che ho potuto. Arrivato in mattinata mi son subito fatto il giro in battello sui canali, potendo girovagare in bici direi che è stata una cosa superflua, ma vedere la città dall'acqua ti consente di averne un punto di vista diverso.
Dam Platz e il palazzo reale è solo uno dei tanti bellissimi posti del centro di questa fantastica città dove i ragazzi si sdraiano a prendere il sole nei prati e si fermano a mangiare qualcosa seduti coi piedi a penzoloni sulle sponde dei canali.



Le luci della sera poi creano un'atmosfera decisamente suggestiva. Ceno in un localino carinissimo di Rembrandtplein e poi faccio un giro nel famosissimo quartiere a luci rosse dove, dopo aver soddisfatto la curiosità di vedere cosa diavolo succede nel luogo della perdizione per eccellenza, mi fermo in un piccolissimo pub a sorseggiare una Amstel.

Passeggiando davanti alle signorine in vetrina sostanzialmente mi chiedevo una cosa sola: ma qualcuno viene davvero a trombare ad Amsterdam? Mah...
Buonanotte.



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