martedì 1 aprile 2014

Kappino

E' così, in un pomeriggio di fine marzo, che decide di fare il suo ingresso in società. A dire il vero non può che farlo rispecchiando il modo di essere di chi la guida, scegliendo quelle strade che ormai non hanno più bisogno di indicazioni, nella cornice di un Appennino ligure che, ancora sonnecchiante, si stropiccia gli occhi ai primi tepori primaverili.
Il giallo aureo dei fiori delle solidago illumina qua e la i pendii ancora spenti dall'inverno appena trascorso e l'asfalto è a tratti ancora sgretolato dal gelo nonostante il poco passaggio.
E' piccola ma si fa valere, ha un gran bel carattere e grinta da vendere, è rumorosa, cattiva, irriverente. Dopo un boccone a Cascina Foi la porto sul suo fondo ideale, lo sterrato. Sulla Cirimilla derapa che è un piacere, e salta ad ogni dosso con una leggiadria che mi sorprende, non sono abituato a tanta maneggevolezza.
Mi lascio prendere la mano e scendo nel greto del Rio Vergone, è tosto, non me n'ero accorto, tutta pietra smossa, sudo per riportarla su ma mi rinfresco poco dopo sulla SP41 da Tiglieto a Rossiglione, dove divoro curva dopo curva al cardiopalmo approfittando delle Metzeler senza tasselli di primo equipaggiamento.
E' arrivata la sorellina, ne vedremo delle belle!



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