sabato 4 gennaio 2014

Gorée

Dopo undici giorni e quattromila chilometri di moto ci voleva una giornata di relax totale in abiti comodi.
Quindi stamattina, dopo aver dormito un po' di più del solito, senza puntare nessuna sveglia, mi son fatto una bella colazione in riva al mare, all'ombra delle palme, l'aria è fresca di buonora ed è stato molto piacevole fare quattro passi sulla spiaggia in compagnia di una gru coronata che si aggirava con circospezione tra la vegetazione.

Sul tardi, io ed una parte del gruppo, facciamo visita all'isola di Gorée.
Distante una ventina di minuti di battello è un luogo patrimonio dell'UNESCO, da li partivano le navi che in antichità, ma nemmeno così remota, portavano gli schiavi in america.
Oggi è invece una bellissima località sul mare. Ci divertiamo a chiacchierare con questa gente meravigliosa, che oltre a contrattare all'infinito per venderti i loro prodotti di artigianato è capace di trasmetterti solo cose belle, una positività ed un modo di prendere la vita eccezionale, senza avere niente, vivendo nella semplicità, a volte imbarazzante per noi europei che abbiamo tutto il superfluo... è bello, ci siamo divertiti da matti, ma poi tra me e me, per carattere, rimango a riflettere, son fatto così, e più di una volta, soprattutto quando penso a certe espressioni a certi frangenti, non nascondo che mi è venuto il magone.
Che sia mal d'Africa?




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