martedì 12 giugno 2012

Perdere tempo?

È un periodo un po' così... dove i miei stati d'animo si alternano con la stessa frequenza con cui cambia il tempo.
A volte sento che mi manca qualcosa... è difficile da spiegare, o per lo meno io non ne sono in grado, ma è come se volessi fare di più per gli altri, nelle piccole cose, nei piccoli gesti della quotidianità.
Mi rende felice fermarmi in macchina per far attraversare qualcuno, cedere il posto in coda alla cassa del supermercato, piccoli gesti che tendono a non appartenerci più solo perché considerati improduttivi, perdite di tempo.
Non ho figli purtroppo, ma ho la fortuna di stringermi tra le braccia quasi tutte le sere il mio nipotino, la purezza e l'innocenza di un bambino mi commuovono solo a pensarci, ed è in una società fatta anche di quelle perdite di tempo che mi piacerebbe che un giorno vivesse.
Buonanotte

2 commenti:

  1. Sai …credo che durante la nostra vita ci siano delle tappe di riflessione obbligate, che arrivano così … senza troppi preavvisi, in maniera naturale.
    Sono passaggi durante i quali è inevitabile provare quella sensazione di smarrimento che disorienta e lascia spazio a pensieri che ti assalgono a ruota libera.
    Allora inizi a porti tante, forse troppe domande; cerchi di capire a cosa servi qui, a quale potrebbe essere lo scopo della tua presenza in questo strano periodo, nel quale ti senti un po’ straniero.
    Se ami viaggiare, conoscere posti nuovi , se lo scopo dei tuoi spostamenti è quello di assorbire ed entrare in contatto con culture, gente e mondi nuovi non come turista ma come un ospite rispettoso ed educato …. ecco … questa sensazione di disagio interiore cresce sempre di più …. e cominci a sentirti “straniero in patria”.
    E non sei più disposto ad essere travolto dalla sensazione del tempo che ti sfugge tra le dita.
    E inizi a voler vivere ogni istante della giornata. Come hai detto tu, inizi ad apprezzare il “perdere (o meglio vivere) tempo” ed il trarre appagamento dalle cose più semplici, e il fare quello che ami fare per il semplice gusto di farlo, e ti senti bene se riesci ad aiutare qualcuno, e ti stacchi dai giudizi e dai pregiudizi e ….. forse riscopri un po’ dell’innocenza di quando eri bambino!!
    Si fa un po’ fatica a prendere consapevolezza di questo “passaggio”; indubbiamente un po’ spaventa.
    Ti senti un po’ come una “mosca bianca” …
    Capita qualche periodo buio, ma poi quando realizzi questa presa di coscienza, vivi serenamente dando importanza a principi che per alcuni sono assurdi, trovi uno stato di pace interiore che ti mette in sintonia con te stesso e con gli altri.
    Capiterà di perdere per la strada persone che non condividono questo modo di vivere e si avrà la fortuna di incontrarne altre sulla nostra stessa frequenza!
    Qualche altro stravagante “Eremita eclettico”!!
    Non essere triste Ale!!! Gentilezza e sensibilità sono qualità splendide, e in una società come la nostra sono indispensabili quanto rare.
    Stringi forte il tuo nipotino, assapora tutta la gioia che ti trasmette e fai in modo che non perda mai la purezza e l’innocenza che lo renderanno un grande!

    Scusa questa mia intromissione, ma mi ha colpito troppo il tuo post per mettere solo un “mi piace”.
    Buona giornata!
    Sabry

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    Risposte
    1. Il lavoro ti porta, per una serie di coincidenze, ad entrare in contatto con delle persone, con le quali poi scopri avere passioni in comune... successivamente le senti amiche e poi ancora le percepisci più vicine e ti emozionano molto più che gente che conosci da una vita.
      Non ho parole.
      Grazie Sabri.

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