martedì 1 maggio 2018

Dublino



Quando prenotai l’aereo la immaginavo diversa questa vacanzina irlandese, mi sono invece trovato a viverla alla maniera tutta mia, da vagabondo, facendo quello che istinto e frangenti mi suggerivano, fotografando l’architettura che incontravo per strada, bevendo caffè americano da Starbucks e Guinness in ogni pub in cui capitavo.





Pensavo di gustarmi i piatti tipici nei ristorantini più gourmet della città invece ho mangiato fish&chips seduto per terra, pensavo di ballare musica celtica come Jack e Rose sul Titanic e invece ho insegnato “Oh mia bella Madunina” ad una scolaresca di Napoli nelle vie di Temple Bar.





Ma Dublino va bene comunque la vivi, è una città piccola, coi giusti fronzoli europei, ma dalla forte identità irlandese, che si respira in ogni angolo. E poi si beve, sempre ed ovunque, cazzarola se di beve, la birra scorre a fiumi in tutti i locali e per tutte le età.
Grazie a due amici che vivono lassù ho avuto poi anche la fortuna di fare un giro al giardino botanico, al Phoenix Park, popolato da centinaia di cervi, e addirittura fuori città sulla costa, tutti luoghi un po’ fuori mano che da solo non avrei visto. Grazie a Terry e Cristiano per la bellissima domenica!
Beh, me la immaginavo diversa ma tutto sommato non è andata affatto male. Basta viaggiare, non fermarsi, basta curiosare in altri luoghi, scoprire usanze e costumi diversi dai nostri, per aprire la mente e gli orizzonti. E sentirsi vivo.

Bye bye Dublin. Arrivederci Irlanda.

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