lunedì 2 luglio 2018

Perdersi sulle Alpi

Terminata un'altra settimana di lavoro sabato mattina salgo in sella alla mia Principessa, essendo mancato per un weekend la destinazione viene da se: Francia.
Imbocco l'autostrada per Cuneo ed in un paio d'ore mi trovo al bivio tra il Colle di Tenda e il Colle della Maddalena. Sono indeciso, li per li mi verrebbe da andare verso sud, ma sono un po' stanco ed ho voglia di riposarmi godendomi i luoghi che amo. Percorro quindi la SS21 fino a Vinadio e giro a sinistra per il colle della Lombarda. L'ho già detto più volte, il versante italiano di questo passo è davvero idilliaco, l'ideale per rilassarsi in quota, vale una visita anche S. Anna, il santuario più alto d'Europa, quest'anno non ci sono ancora andato, ma prima della chiusura invernale una capatina la farò.
Giunto alla sua sommità mi fermo un attimo per vedere se riesco a fare una foto al cartello, ma come al solito i motociclisti educati ci piazzano sotto la loro moto per tutta la durata della loro sosta, come se non ci fossero che loro, eh vabbè... nel frattempo passa in bici il tre volte campione del mondo Peter Sagan, probabilmente in allenamento per l'imminente Tour de France, acclamato dai ciclisti presenti che subito lo fermano chiedendogli una foto.




Riparto in fretta, mi diverto sui curvoni in discesa del lato francese e mi fermo per il pranzo al fresco nel mio ristorantino con dehor preferito a St. Etienne de Tinée.



Nel pomeriggio me la prendo con calma, godendomi ogni metro della Route de la Bonette, fermandomi a fare foto ma anche solo a guardare il panorama, fino a 2800 metri della sua sommità. Entro nella mia amata Vallée de l'Ubaye e mi fermo a far merenda da Halte 2000, il mio rifugio preferito sulla strada, fa caldo nonostante la quota e quindi una bibita fresca ed una fetta di crostata "maison" sono il giusto complemento al mio giretto rilassante.
Arrivo presto nell'alberghetto che ho prenotato e dopo un tuffo rigenerante in piscina mi rilasso al sole. Era quello che mi ci voleva.






Domenica prevedo un chilometraggio elevato, mi alzo quindi di buonora e dopo una ricca colazione alle 8 sono già in viaggio. Sul Col de Vars e sull'Izoard ormai la moto va da sola, giunto a Briançon decido di andare a rifare due strade che percorsi ormai diversi anni fa, mi dirigo quindi al Col de Lautaret e svalico in Isère, sono nel Parc National des Écrins e sul versante nord dell'omonimo massiccio si scorgono i ghiacciai, sempre più ristretti, ma sempre spettacolari a vedersi. La prima deviazione mi porta, ahimè, a scoprire che quella che una volta era la Route Pastorale de Sarenne, asfaltata solo per metà e che attraversava, a tratti melmosa, un paio di alpeggi in quota, ora è diventata un normalissimo Col de Sarenne, asfaltato quasi alla perfezione. Se non fosse per il panorama del versante ovest non è nulla di così imperdibile, visto soprattutto l'arrivo all'Alpe d'Huez, stazione sciistica tanto famosa e fighetta in inverno quanto aberrante in estate.

Non mi perdo d'animo, scendo velocemente a Le Bourg-d'Oisans, per poi risalire verso il col d'Ornon e al col du Solude, una stradina davvero secondaria, stretta, in parte sterrata, un posto per pochi amanti della montagna, e con una discesa spettacolare a picco sulla valle in una strada scavata nella parete rocciosa. Vi assicuro che guardare giù mentre si guida fa un certo effetto. Pranzo in un piccolissimo rifugio all'ombra degli abeti in una frazioncina deserta, ci sono solo io. Mi godo la pace dei sensi.





A stomaco rifocillato ripercorro la valle fino al Lautaret, e poi in ordine su e giù per Galibier, Telegraphe, Madeleine, e sul passo più alto d'Europa, l'Iseran, dove stranamente non tira un filo di vento e la temperaturà è a dir poco goduriosa. Sorseggio una bibita all'ombra a 2770 metri sul livello del mare. Si sta veramente da Dio.



Rimpatrio col Colle del Piccolo San Bernardo e, vista l'ora, mi fermo a cena a La Thuile, al fresco. Arrivo a casa alle 22, evitando il caldo torrido autostradale del pomeriggio. Un migliaio abbondante i chilometri percorsi anche questo fine settimana.




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