domenica 13 luglio 2014

Quarantuno

Sisi, va bene, lo so che gli anni passano, lo so che il rincorrersi di sole e luna è perpetuo ed inesorabile, e so anche che al compleanno non c'è scampo. Ma allo stesso modo so che quando tocca a me da qualche tempo a questa parte un po' mi scoccia... perché non mi sembra vero, perché alla fine dentro mi sento ancora un ragazzino, perché forse qualcosa mi manca ed ho come il timore di avere bisogno di più tempo per fare quello che vorrei.

Sto bene grazie a Dio, vivo serenamente e cerco di circondarmi di persone che mi piacciono, che mi trasmettono le giuste sensazioni, ma oggi, mio malgrado, è giunto anche il momento di invecchiare e salire di un gradino. Ieri sera a mezzanotte mi stava prendendo un po' di quella paranoia senza senso, ma poi i Vostri messaggi di auguri uno dopo l'altro sono cominciati ad arrivare ed è passato tutto. Siete eccezionali amici miei.
Gli "anta" sono arrivati lo scorso anno. Ora sono quarantuno. Praticamente 20enne da 21 primavere (faccina con occhiolino).

Cin cin. Sempre alla Vostra, ma oggi anche un po' alla mia.


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